Progetti CFR

I Cavalieri della tavola rotonda

Progetto Accreditato E.C.M. ( Educazione Continua in Medicina ) x l’anno 2009. Evento dal titolo :“Corso di formazione interattiva sul disagio mentale e sui disturbi di sviluppo nell’età evolutiva”( discussione in gruppo di casi clinici) con n. 32 crediti formativi ECM assegnati per NPEE, n. 30 crediti per Logopedisti, e n. 28 crediti per Fisioterapisti. Numero evento formativo 8367/9031088 edizione: 0,  organizzato da Espansione srl Avellino

 

In qualità di Istituto di Riabilitazione, abbiamo sempre creduto nell’importanza della formazione permanente in itinere degli operatori sanitari, che risulta essere un fattore integrante e costitutivo del loro specifico professionale.  Per questo riteniamo che gli elementi fondamentali per migliorare e migliorarsi nella professionalità è la sistematica collaborazione e l’omogeneità degli interventi, al fine di ridurre e/o eliminare le variabili derivanti dalle caratteristiche individuali degli operatori. L’impegno a sviluppare nel personale la cultura dell’innovazione, attraverso la diffusione ai vari livelli delle appropriate capacità e conoscenze nasce ufficialmente nel nostro Istituto di Riabilitazione C.F.R. nel gennaio 2002, con un gruppo di lavoro facente parte di un progetto di formazione aziendale definito “I cavalieri della tavola rotonda”. Il  nome rimanda all’organizzazione nella sua disposizione di tipo circolare tra i componenti del gruppo, che non avvenendo per caso, alla necessità di una legittimizzazione delle operatività individuali, nell’ambito di un’equipe riabilitativa/abilitativa, organizzata in una gerarchia orizzontale di tipo circolare, in cui le varie figure professionali rappresentano uno dei poli possibili, sia come osservazione che come azione, attraverso cui circola la comunicazione dell’utente, determinando una maggiore analisi dello stesso ed una consequenziale condivisione del progetto riabilitativo/abilitativo tra tutti gli operatori. Il gruppo è ormai considerato un indispensabile strumento di formazione per tutti gli operatori; in particolare i gruppi di addestramento, procurano opportunità di apprendimento non tradizionale, svolgendo prevalentemente funzioni pedagogiche e di ricerca, mirando, a far apprendere, in maniera partecipativa, attraverso l’esperienza, ciò che avviene in una situazione non strutturata, permettendo ai partecipanti di acquisire così maggiore consapevolezza di certe dinamiche delle relazioni interpersonali, che conducono ad un’obiettivo finale di acquisizione di competenza.

Il gruppo di lavoro del progetto di formazione aziendale “i cavalieri della tavola rotonda” nasce quindi:

  • dall’intenzione di stimolare una riflessione sui modelli d’intervento in riabilitazione
  • da una necessità esplicativa dei modelli teorici di riferimento, nonché risolutiva rispetto ai protocolli operativi condivisi
  • dalla motivazione ed impegno professionale individuale, irrinunciabili per un intervento riabilitativo/abilitativo appropriato ed attento sia alla qualità della prestazione che all’ottimizzazione delle risorse.
  • dalla necessità di formulare interventi integrati dove tutti i protagonisti impegnati nel percorso riabilitativo siano “ in grado di rapportarsi gli uni agli altri, sapendo tutti qual è la caratteristica professionale delle altre professioni”.

  Si basa su un metodo di allenamento pratico :

  • alla relazione : così come si svolge nel contesto in visione
  • alla reciprocità : che attiva la conoscenza di sé e dell’altro da sé
  • alla comprensione : che permetta di attribuire significato a ciò che abitualmente passa inosservato
  • alla semiotica : come capacità di rilevare i segni e darne loro significato
  • all’addestramento alla memoria

e si avvale dell’uso:

  1. di trascrizioni a turno da parte di ogni singolo componente del gruppo
  2. di conoscenze teoriche di base relativamente all’argomentazione trattata,
  3. di elementi di base sulle metodiche di lavoro intraprese.

Gli obiettivi del gruppo :

I principali obiettivi, in aggiunta a quelli suddetti inerenti la formazione permanente, sono:

  1. L’acquisizione di una maggiore consapevolezza del mondo interno, sia dei bambini che di noi adulti, delle nostre emozioni e sentimenti.
  2. La possibilità di guardare la realtà che ci circonda anche da altri punti di vista, favorendo una maggiore elasticità mentale e una maggiore adattabilità alle situazioni.
  3. Un ascolto più attento e rispettoso dei bambini e dei loro eventuali segnali di sofferenza.
  4. La possibilità di operare, aprendosi, un cambiamento nella relazione con i bambini, facendola crescere insieme a loro e offrendola così come modello dinamico che evolve nel tempo.
  5. L’allenamento a cogliere gli elementi di novità in situazioni apparentemente stabili.

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